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martedì 4 settembre 2012

FESTIVAL SHOW 2012
in migliaia a Castelfranco Veneto per Marco Mengoni

Che ci fossero afa e sole cocente o, peggio ancora, vento gelido e tempesta, poco o nulla importava ai numerosissimi fan che sabato, 1 settembre, hanno invaso Castelfranco Veneto (TV), in occasione della penultima tappa del Festival Show 2012
La kermesse musicale, organizzata da Radio Bella & Monella e Radio Birikina, e presentata da Serena Autieri, ha visto la partecipazione di illustri ospiti, da Eugenio Finardi a Irene Fornaciari, da Fabrizio Moro a Matteo Becucci. Ma la vera star della serata non poteva che essere lui: Marco Mengoni. Oltre 20mila persone, provenienti da tutta Italia, hanno invaso Piazza Giorgione fin dalle prime ore della mattinata, per assistere alla performance live del giovane cantante viterbese. Dopo ben tre ore di spettacolo, tra moda e bellezza, musica e danza, l'attesa entrata in scena dell’ex Re Matto (che già aveva fatto impazzire il pubblico durante le prove pomeridiane). Splendida la versione di “Crazy”, brano di successo di Gnarls Barkley, impreziosita dalle note di un piano; altrettanto emozionante e intenso “L’equilibrista”, pezzo a cui Mengoni è particolarmente legato e che fa parte del suo ultimo album “Solo 2.0”. Tuttavia, a far esplodere la piazza, è stato il ritmo coinvolgente del Medley Motown, un viaggio che parte dal Soul anni Sessanta e che va a scomodare artisti del calibro di Stevie Wonder, Ann Peebles, Janis Joplin, Tina Turner.

L’ultimo appuntamento con il Festival Show 2012 è previsto per giovedì 6 settembre, Piazza Bra, Verona. Maggiori informazioni: http://www.festivalshow.it

                                                                                                                                                                              tratto dal sito Alla Radio

read more "La vera star di Castelfranco Veneto"

lunedì 3 settembre 2012



Marco Mengoni con i fans - ph_Liz Argenteri

Fidati del tuo cuore
se il mare prende fuoco
e vivi per amore
anche se le stelle camminano all’indietro” 

 Edward Estling Commings 








In tante e in tanti sono accorsi in quel di Castelfranco Veneto per la penultima puntata del Festival Show, ed anch’io ho partecipato come per un appuntamento da grande occasione. Non c’era niente in palio se non le emozioni che ero sicura di ricevere e anche di… dare. E come tutte le grandi occasioni che si rispettano ho voluto seguire passo passo l’evolversi della preparazione. Ho ritrovato persone che già conoscevo e ho “ritrovato” persone che non conoscevo, ma eravamo lì per quell’appuntamento, per quell’evento che faceva di quella una giornata davvero speciale. 
 

Fans - ph_Radio Bellla&Monella
Marco Mengoni è riuscito ancora una volta a dare un valore aggiunto che va al di là delle dimensioni materiali, quel valore aggiunto che è quello della sua ricerca, della sua curiosità al di là dello stesso palco, che va al di là della sua performance e che mi ha procurato dapprima come un senso di soffocamento che poi è diventato un respirare a pieni polmoni quell'aria che improvvisamente odorava di fresco, odorava di buono. Le sensazioni erano tante da farmi cercare conferme in chi mi stava attorno: le ho trovate nelle espressioni di sorpresa, nelle bocche spalancate, negli occhi lucidi, nei sorrisi splendidi e negli abbracci: sono lì e ci siamo capiti tutti, pur rimanendo muti.

Autografi - ph_Liz Argenteri
Marco è arrivato nel pomeriggio giocando a fare il “divo” con la consapevolezza che sì, poteva farlo: eravamo tutti lì per l’Artista. Persino la pioggia non ci ha fermato: magicamente sono spuntati ombrelli, cappelli, mantelle… Intanto le prove ci hanno fatto intuire quello che ci avrebbe donato nella tarda serata: malgrado sarebbe stato l’ultimo ad esibirsi, le transenne si sono trasformate ben presto nel nostro “posto numerato”.

Come sempre non si è risparmiato, generoso sul palco quanto con le persone che lo hanno aspettato nel backstage per potergli parlare, fare una foto, avere un autografo o un semplice sorriso come lui sa fare spontaneamente. E si è donato non solo nel tardo pomeriggio, ma anche a tarda notte e, anche se ormai lo conosciamo, questa cosa ogni volta ci sorprende…


Mengoni canta Crazy - Frame dal video di Pina Pichetti
Lo show, in qualche modo, sembra essere inziato quando Marco è uscito sul palco. E quando ha iniziato Crazy, ho “sentito” la meraviglia contagiarci tutti: ho ascoltato il suo modo di parlare di quando è emozionato, ho guardato i suoi grandi occhi e ci ho visto la sincerità e l’umiltà di chi conosce bene quanto lunga sia la strada ancora da percorrere. Poi la sua voce ha emesso colori, sfumature che mi ha fatto dire che forse i colori dell’arcobaleno non sono più sette… intanto, dietro quel pianoforte, dietro quel giovane artista seduto c’eravamo tutti, nessuna escluso! 

Frame dai video di Pina Pichetti
Poi il medley Motown, sempre diverso, ha decretato che è proprio vero, lui il palco se lo mangia, lo occupa e ne diventa il padrone assoluto, quando poco prima, con L’Equilibrista - così “intima” e bellissima - abbracciando l'amica che mi stava accanto, mi sono ritrovata, come tutti, commossa ed emozionata, e l’abbraccio è diventato sempre più stretto, come a suggellare e chiudere in un forziere magnifici attimi – è questa la felicità! - che nessuno poteva più rubarci.

Frame dai video di Pina Pichetti
Alla fine mi sono guardata intorno: sui tanti visi che nel pomeriggio avevo visto impeccabili (perché si sa che nelle grandi occasioni bisogna mettersi “in tiro”), ora il rossetto non c’era più, il mascara e il kajal segnavano righe nere… e non è stata la pioggia.


Sono consapevole, anche se provo un dolore quasi fisico, che dovrò aspettare un po’ prima di rivedere questo ragazzo pronto a donarci un nuovo “racconto”, che sarà ancora così intenso che mi farà ancora riflettere e gioire della ricchezza e dell’unicità di ogni persona, con la certezza che ciascuno di noi ha la possibilità di donare agli altri qualcosa di cui è esclusivo autore: sì, perché bisogna essere nel delirio per mettere il proprio cuore nelle mani della gente. (nf)





read more "Emozioni da prendere e dare"

Cronaca di un giorno
da ricordare, sotto il palco
di Festival Show
a Castelfranco Veneto,
tra la folla giunta
da tutta Italia
per Marco Mengoni

 

 

 

 "... Alla fine di ogni pezzo scoppiano urla ed applausi. È una festa, è una gigantesca festa per tutti: per chi sta sotto il palco come per chi sta sul palco...


1° settembre 2012 - Castelfranco Veneto, ore 15:30. L'ennesima transenna, l'ennesima - meravigliosa - sensazione che dà l'attesa di una esibizione live di Marco Mengoni; l'ennesimo pomeriggio trascorso in attesa delle prove... insieme con una piccola folla lì solo per lui. Potrebbe sembrare un'esagerazione - ma non lo è! - ma sì, quello che ho vissuto sabato sera mi ha ricordato i documentari suoi Beatles: tutti (la sera sotto a quel palco c'erano ventimila persone!) in attesa solo di lui!
Torno al pomeriggio, al mio arrivo in piazza Giorgione. Gli striscioni appesi alle transenne fanno comprendere chiaramente che l'unico motivo per cui si è li è per potere vedere il giovane "re matto" su quel palco, sfidando anche il meteo che non promette niente di buono... 
Come un'ondata di piena, si infrange sul pubblico la voce che Marco è arrivato: dalle transenne si staccano gruppi di fan che corrono verso il back-stage con la speranza di poterlo avvicinare per un autografo o anche solo per un saluto. 
Dopo un po', c'è chi torna in lacrime per la felicità di averlo visto e salutato, c'è chi ha lo sguardo triste perché non è riuscito ad avvicinarlo, ma nello stesso tempo acceso dalla speranza di un dopo-concerto più fortunato.
Iniziano le prove, e partono i cori che chiamano Marco sul palco. Eccolo! Finalmente arriva e un urlo (posso assicurare che era un vero urlo!) eccheggia per la piazza mentre lui avanza con il suo solito incedere timido, ma, richiamato a gran voce da tutti i suoi fan, scambia la timidezza con un sorriso di gioia e avanza sulla passerella per concedersi al loro caloroso abbraccio. 
Marco Mengoni e i fans - ph_Nadia Zeglio
Tutti lo chiamano, gli danno cartelloni, peluches, regali... Lui scherza con tutti, ride di gusto e gioca con il suo pubblico. Sì, suo, perchè il pubblico lì è tutto per lui, nessuno escluso! I musicisti lo aspettano, lui sta per raggiungerli quando torna indietro e si avvicina ad alcuni fan che allungano le braccia verso di lui: è questione di un attimo e Marco è tirato giù dalla passerella dalle mani dei suoi ammiratori - con grande preoccupazione della sua manager... Ma è solo tanto affetto, e l'artista torna sul palco per iniziare le prove. 
Cala il silenzio. Nessuno vuole perdersi nemmeno una nota. Marco canta come solo lui sa fare, trasformando come sempre le sue prove un mini-show. Alla fine di ogni pezzo scoppiano urla ed applausi. E' una festa, è una gigantesca festa per tutti: per chi sta sotto il palco come per chi sta sul palco... Alla fine del sound-check si ripropone il fenomeno della marea mengoniana: quasi tutta la folla lì presente già alle 18 del pomeriggio scompare dietro le quinte nel tentativo di strappare qualche secondo con il protagonista della giornata.  
È sera, la piazza comincia a riempirsi e inizia un mini spettacolo che fa da contorno allo Show. Ma anche questo ruota intorno a Marco: i presentatori danno vita a delle gag con il pubblico per provare diverse tipologie di applausi, e tra i vari tipi nasce l'applauso alla Mengoni che, come si può ben immaginare, era in assoluto il più assordante e rumoroso!
Marco Mengoni - ph_Radio Bellla&Monella
Inizia lo show vero e proprio, e la situazione non cambia: ogni volta che c'è un'enpasse, basta un piccolo riferimento a Marco per risolvere la situazione, riaccendendo la piazza. Che sia al centro del palco o che non ci sia ancora, è lui il centro dell'attenzione. E lo capiscono subito i tantissimi fotografi che stanno tutto attorno alla passerella quando improvvisamente si sentono delle grida: uno di loro, controllando i suoi scatti vicino alla transenna che lo separa dalla piazza, si ferma su una foto di Mengoni che, vista dai fan, scatena le loro grida. 
Ne nasce un divertente gioco tra il fotografo e le fan, con lui che mostra le foto del cantante e le fan che gli urlano il loro gradimento. Il fotografo è molto divertito, ma anche molto sorpreso: pur essendo un professionista da tanti, tantissimi anni, si lascia sfuggire che non aveva mai visto niente di simile! E mentre anche gli altri fotografi si uniscono al gioco, gli artisti si esibiscono sul palco... ma è sempre più chiaro: piazza Giorgione aspetta Marco. Per tutta la durata dello show ci sono cori che lo chiamano sul palco, sciarpe con il suo nome sventolate... e tutti gli striscioni sono per lui. Lo sanno bene anche i presentatori, persino Serena Autieri, che ogni volta che lo cita scatena scrosci di applausi e urla che sovrastano tutta la piazza.
Marco è l'ultimo artista della kermesse, e finalmente arriva il suo momento. Sempre lui. Sempre se stesso come in ogni occasione. Con la sua timidezza, con la sua apparente insicurezza quando la musica tace, e con la sua grandissima voce e capacità interpretativa quando gli strumenti iniziano a suonare... Scherza con Peter Cornacchia, poi si siede al pianoforte. L'attesa è palpabile e Marco sorride forse intimidito dal suo insolito ruolo di cantante seduto al pianoforte (diciamo che stare fermo mentre canta per lui deve essere molto difficile!). Intona le prime note di Crazy, e il pubblico, fino ad allora incontenibile, ora tace, permettendo alla musica e alla appassionata voce di Marco di scaldare la fredda serata e il cuore di ognuno di loro. Finito il pezzo, ecco le urla e gli applausi sfrenati, mentre i fotografi non sanno più cosa fotografare: l'artista sul palco o il pubblico?
Secondo pezzo, L'equilibrista. La piazza canta con Marco, stando ben attento a non sovrastarlo, ma quasi duettando, creando un'interpretazione ancora più struggente di questa canzone: il pubblico gliela dedica con tutto l'affetto che prova per lui.   
Medley Motown - frame tratti dal video di Pina Pichetti
Via la giacca, Marco resta in camicia smanicata e finalmente si può scatenare con il medley Motown, pezzo nuovo del tour teatrale ma che ormai il pubblico conosce perfettamente, non mancando di cimentarsi nei ritornelli non proprio facili di questo fantastico brano. 
Alla fine, che è anche la fine dell'esibizione di Mengoni, scoppiano ancora più calorosi gli applausi e più forti le urla. Il pubblico non vuole che se ne vada, e inizia a gridare "ancora, ancora, ancora". Marco allora intona la famosa canzone di Eduardo De Crescenzo ma è proprio tempo di andare.
Il pubblico, come se fosse ormai un rito, si riversa tutto dietro al palco, accalcandosi lungo le transenne per cercare di strappare un ultimo saluto e un ultimo sguardo. Scortato da tre carabinieri e due body guard, Marco esce e si concede come sempre ai saluti. La scorta serrata non concede molto spazio, ci sono troppe persone, e Marco vieve gentilmente spinto sul furgoncino nero in cui lo aspetta la band. Si siede in macchina, ci ripensa e si arrampica sul lato del furgone per urlare un ultimo saluto ai suoi fan che rispondono sonoramente!
E' comunque  sempre lo stesso! ... anche se - con tanta felicità! - mi è sembrato di vedere una grande star. (mc)



read more "Tra il suo pubblico, a Castelfranco Veneto"

venerdì 31 agosto 2012


Immagine tratta dal video postato su facebook

(...) non so cosa darei per poter esserci domani sera e ci soffro... 

ma questo nuovo video di Marco mi ha come rimesso in carreggiata...
mi riporta al concetto, secondo me principale, che dovunque
e qualunque cosa Marco canterà,
 sempre più aprirà le orecchie
e il cuore alle persone
che lo ascolteranno!
Questa è la cosa più importante (...)”.




Ecco, sì. Quando Marco Mengoni fa sentire la sua voce, in chi lo ascolta succede qualcosa che non è facile a dirsi. C'è chi dice “mi rimette in carreggiata” - come la persona che ha scritto il post di cui abbiamo ripreso una parte -, c'è chi usa l'espressione “rimette il cuore a tempo”, c'è chi scrive in modo enfatico... Ma per meglio far comprendere quella sensazione di leggera follia (di battistiana memoria) che coglie d'improvviso, niente può essere più preciso di un velocissimo report tratto proprio dai commenti sotto il video. 

Così, per dare più o meno un quadro generale di come viene accolta la voce del Mengoni, possiamo riassumere citando “...basta poco, 1 minuto, e il sorriso diventa incancellabile dal mio viso. Grazie ♥”; “mi ero incantata ad ascoltare la tua voce e volevo ke quel minuto e 11 secondi non finissero più”; “questa voce, ed il tuo modo di usarla, mi mandano giù di testa. E' una fitta di piacere questo video”; “la tua voce è un toccasana per l'anima ed il corpo”; “che sventola mi hai piazzato in pieno viso Marcoli sei una potenza"; "tutto ciò che viene "toccato" dalla tua voce assume "vita propria"... non è più una semplice cover...nasce una perla rara".

Immagine tratta dalla pagina facebook di Marco Mengoni 
Certo, ci sono anche i commenti notturni che offrono l'altro - divertente - lato della medaglia come “della serie: play... muori... rivedi il video!  play... muori... rivedi il video..."; “avrai la mia notte insonne sulla coscienza ora. Sallo.”; “E ora chi dorme più? Altro che buonanotte... una meraviglia per le nostre orecchie"; e come “aprire con cautela, crea dipendenza”. C'è chi ringrazia per la bella buona notte (il video è stato postato quasi alle 2 di notte), c'è chi ringrazia perché “questo si che è un buongiorno si affronta meglio la giornata lavorativa (...)”, concetto declinato in decine di versioni.

Immagine tratta dalla pagina facebook di Marco Mengoni
Ma tra tutte le centinaia di commenti, forse il più prezioso è “ti avevo perso... ti ho ritrovato. ciao Marco”.

La lontananza è fatta di tante cose: c'è l'attesa, che fa crescere le aspettative anche con il rischio di farle diventare gigantesche (non in questo caso, per fortuna: Marco saprà ben “inaspettarci”!); ma c'è anche la dimenticanza. Ed è forse questa che ha lavorato in questo lungo, lunghissimo mese per confezionarci al meglio la sorpresa più gradita di tutte: di nuovo la voce di un artista che è capace di rimettere in carreggiata i cuori che sanno ascoltarla, che sanno lasciarla percorrere le vie segrete che conducono alle emozioni, e che hanno la straordinaria capacità di lasciarsi andare a momenti di leggera follia. Ovvero, che sanno cogliere ogni singolo attimo per vivere momenti di felicità.

Marco Mengoni - ph_ Liz Argenteri  



read more "Che effetto che fa!"

mercoledì 29 agosto 2012



Foto da http://fuckyeahmarcomengoni.tumblr.com/image/28776121345

Mancano solo

due giorni all'appuntamento
con
Festival Show
a
Castelfranco Veneto, ed ecco che arriva la prima buona, ottima notizia!



Notizia che apprendiamo leggendo l'articolo apparso sulla Tribuna di Treviso il 28 agosto e di cui riportiamo titolo, sommario e incipit:


L'articolo apparso sul quotidiano veneto

Festival Show 2012 ritorna
in Piazza Giorgione

Marco Mengoni la star più attesa dai giovani. Sul palco anche Becucci, Finardi, Moody e Moro

Come attesta il tam tam su internet, l’attesa è tutta per Marco Mengoni che a Castelfranco si esibirà per l’unica volta nel Triveneto. Sarà questa la chicca della tappa castellana del Festival Show, la manifestazione di Radio Birikina e Radio Bella&Monella che sabato 1º settembre animerà piazza Giorgione.
Una data particolare, perché dedicata alla città che ospita la sede delle emittenti organizzatrici. (...) Visto che gioca in casa, lo staff organizzatore ha predisposto un cast d’eccezione, che si esibirà dal vivo con l’accompagnamento dell’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretta da Diego Basso.
 (...) 

Esatto! Ad accompagnare Marco potrebbe esserci un'intera orchestra, e conoscendo bene quanto Mengoni ami cantare insieme con il maggior numero di strumenti possibile, è lecito pensare che anche questa volta assisteremo ad uno spettacolo ancora una volta diverso e inaspettato. Tra l'altro, il maestro Diego Basso  è un nome che abbiamo già letto insieme con quello dell'artista laziale, giacché è stato il direttore dell'orchestra che ha accompagnato tutto il live set di Arzignano, nell'ottobre del 2010 (cliccando QUI troverete la nostra sezione video: sotto Others, ecco il link per rivedere tutta la fantastica esibizione di due anni fa).

È pur vero che Marco ormai ci ha abituati ad esibirsi con il gruppo di musicisti che lo accompagna da sempre (Peter Cornacchia alla chitarra, Giovanni Pallotti al basso e Davide Sollazzi alla batteria), quindi - vacanze permettendo - magari anche sul palco veneto preferirà la sua formazione, con i suoi arrangiamenti e tempi (quelli musicali) sempre dettati dall'improvvisazione, dal pubblico e dal suo sentire (sempre musicale) del momento... Chissà!

Intanto si aprono i dibattiti sulla scaletta: quando si esibirà? quanti brani canterà? quali canzoni sceglierà? In attesa di scoprirlo, quello che possiamo dirvi è, come al solito, stay tuned!




Tutte le informazioni per partecipare (in streaming o "dal vivo")
all'appuntamento del 1° settembre a Castelfranco Veneto
li trovate sul post
agenda agosto - settembre 2012








read more "Prime news da Festival Show"

lunedì 27 agosto 2012

Apriamo un off topic 
per occuparci un momento
di
facebook.
Perché da molti giorni,
ormai quasi un mese,
la domanda sempre
più pressante è 
perché diminuisce
il numero dei mi piace?



È un off topic, ovvero un argomento che non riguarda direttamente l'oggetto di questo blog (Marco Mengoni), perché questo problema si sta verificando ovunque, sulla pagina del Nostro come in ogni singola fanpage presente sul social. Sì, riguarda in modo massiccio solo le fanpage, e – a dirla tutta – la fan page dedicata a Mengoni è tra le meno colpite da questo fenomeno: dal 2 di agosto ad oggi 27 agosto il numero degli i-like è diminuito di sole 344 unità, mentre la media internazionale delle “perdite” si aggira intorno agli 800 i-like al mese.

Da quanto abbiamo potuto capire chiedendo ad esperti tecnici del social network (che in quanto “esperti” si esprimono in una lingua che neanche Google translate riesce a comprendere), le cause sono principalmente tre: i nomi falsi, i profili in manutenzione, i profili eccedenti.

I nomi falsi – Da un po' di tempo a questa parte, facebook non consente più la registrazione con nomi di fantasia. Non solo, procedendo con uno screening serrato, il social sta avvisando tutti i profili dai nomi fantasy che saranno eliminati se non aggiornano la registrazione con un nome da registro anagrafico. Chi si perde la notifica, chi pensa sia una bufala, chi – insomma – non presta attenzione all'avviso, si ritrova in tempi brevissimi senza profilo. Lo screening dei nomi fantasy in Italia è iniziato l'anno scorso e procede a spron battuto.

I profili in manutenzione – Grazie ai costanti aggiornamenti di facebook (soprattutto in merito all'ultima novità che riguarda i post pubblicizzati a pagamento), tutti i profili sono in costante manutenzione. Manutenzione che viene effettuata per zone, come purtroppo ben sappiamo: quante volte ci è capitato di non poter scrivere un commento, o di non poter mettere “mi piace” o di non poter inviare un messaggio privato? Ecco, quando capita vuol dire che il profilo è in manutenzione. E quando il profilo è in manutenzione, è come se fosse sospeso, e sospesi sono anche i “mi piace” assegnati dal profilo in questione alle pagine preferite. Ovviamente, finita la manutenzione, il profilo riprenderà a funzionare e i “mi piace” torneranno ad essere in corso di validità e quindi riconosciuti.

I profili eccedenti – Da qualche mese facebook ha diminuito per ciascun profilo il numero di iscrizioni possibili a gruppi (max 200) e pagine (max 500). All'interno di questi numeri bisogna considerare anche i gruppi o le pagine che non esistono più (ci è stato spiegato tutto il motivo tecnologico, che ha a che fare con un “bug” e altri strani nomi tecnici). Ad ogni modo, chi ha superato questi limiti non ha più la possibilità di cliccare “mi piace” su altre pagine, e la mancanza di questi i-like aggiuntivi rende ancora più evidente (soprattutto nelle pagine fan ad altissima circuitazione) la diminuizione dei mi-piace di cui abbiamo parlato.

P.S. Non sappiamo spiegare bene il motivo, ma c'è ancora un'altra cosa che ci è chiara: aggiungete le pagine che vi interessano alle liste di interessi. Pare che uno dei prossimi aggiornamenti globali preveda l'eliminazione dell'elenco dei “mi piace”, con la sola eccezione delle pagine presenti nell'elenco “lista di interessi”. Se è vero o meno, questo può dirlo solo Zuckerberg.














Abbiamo preso in prestito il profilo 
di Mark Zuckerberg su facebook 
per mostrare la faccenda 
delle liste di interessi 
e pagine "mi piace". 
Da quanto circola tra gli esperti, 

sembra che la sezione "preferiti" 
(ovvero le pagine aggiunte 
nelle liste di interessi) 

finirà per sostituire la sezione "mi piace" 








Qui una immagine che spiega come inserire 
una pagina nella lista degli interessi



Aprendo la pagina che vi interessa (noi ne abbiamo presa una a caso, ovviamente... ;-),
sotto la cover, a destra trovate la ruota dentata che porta al menu degli strumenti.
Cliccate, e poi scegliete "Aggiungi alle liste di interessi".
 


Stay tuned!


read more "Off topic su facebook e i Mi Piace ballerini"

venerdì 24 agosto 2012

Questo un estratto del testo dell'intervista a Marco Mengoni pubblicata
sul numero di
Glamour in edicola e annunciata sulla pagina facebook del magazine

 

 

Marco Mengoni è famoso dal 2009 (X Factor), molto famoso dal 2011
(quando esce Solo). In questo periodo suona live (www.marcomengoni.it)

 

Mi aspetta un autunno di fuoco. Lascio casa dei miei.
Ho preso una decisione. Roma è la mia città



Fattore X ne ha vendere. E ora che il reality è un lontano ricordo, Marco Mengoni continua ad ammaliare con la voce soul, lo sguardo intenso, il carattere tempestoso. Che abbiamo sondato con le vostre domande.

(Sarah) Sei più Matto o Solo?
«Vorrei essere più matto, ma mi sa che sono più solo. Sono complicato e diffidente, le persoe devo sempre studiarle prima, per cui i miei veri amici sono quattro di numero. E poi faccio un lavoro che ti porta a essere sempre accerchiato, per cui sento il bisogno di isolarmi un po'».

(Anna) Ma ci marci su questa storia dell'omosessualità?
«Mi stavo giusto chiedendo com'è che non se ne parla più? Ci sono personaggi che ci hanno costruito una carriera sull'ambiguità! Scherzi a parte, l'unica cosa che mi infastidisce è... una nota stonata, un lavoro mal riuscito, quelle sono le cose che prendo sul serio».

(Virginia) Qual è il difetto di carattere che hai più maledetto?
«L'arroganza. Non emerge spesso, ma quando succede sono guai».

(Chiara) C'è una strofa di una canzone che ti riassume?
«“Guardami per un momento, sono io, sempre lo stesso” (L'equilibrista). Ma nei live la cambio sempre, e dico “Guardatemi un momento, nonostante tutto, io sono sempre lo stesso” per togliere quell'aria sdolcinata da canzone d'amore e metterla sul personale. Significa molto per me».

(Eleonora) Sei felice?
«La felicità è come un pancake di prima mattina. Mangiarlo è una goduria, ma in un boccone è già finito. E ti resta sempre la fame. Però diciamo che io riesco a mangiarne uno quasi tutti i giorni». (Valeria Colavecchio)


Testo copiato dai post sulla pagina facebook ufficiale  

P.S. Preferiamo pubblicarne solo un estratto: l'intervista integrale... è in edicola! Stay tuned!

 

read more "Estratto dell'intervista su Glamour di settembre 2012"
I capricci di facebook hanno in qualche modo reso complicato condividere
la giornata "particolare" che i fans
di Marco Mengoni hanno vissuto
giovedì 23 agosto.
Visto che non tutti hanno potuto
vedere ciò che è stato scritto
in tempo reale, ecco qui un riassunto
di quello che si può a ragione
definire un evento



Dopo aver assistito al concerto
di Francesco De Gregori,
Marco Mengoni ha voluto condividere con i suoi fans le emozioni vissute durante la serata musicale scrivendo
un post sulla sua bacheca ufficiale >







 Fino a qui, niente di particolare: è vero che Marco non scrive spesso, che - come dice sempre - preferisce i rapporti reali a quelli virtuali, ma è anche vero che ogni tanto si racconta anche sul social network. Con parsimonia, ma lo fa... 



Ma non tanto quanto è accaduto giovedì pomeriggio, quando - a chi gli faceva notare un
suo errore di battitura -
per la prima volta ha risposto >




Probabilmente incuriosito dalle centinaia di commenti che si sono accatastati nel giro di pochissimi minuti, Marco è rimasto lì, a leggere. Tanto che, vista la domanda crescente sul
significato del suo BPD'E, eccolo tornare sulla tastiera e chiarire>


Una cosa che ha davvero colto di sorpresa i suoi fans, e non solo visto che pochi minuti
dopo Marco ha lascianto ai suoi fans un terzo e ultimo commento che la dice lunga sul 
rapporto Mengoni/facebook>




Bene! sperando che questo "avvenimento straordinario" diventi una piacevole consuetudine, approfittiamo delle bellissime parole del nostro Mengoni per parlare anche noi di Francesco De Gregori, per far conoscere un po' della sua poesia soprattutto a chi, per motivi anagrafici, non ha ancora potuto approfondirne la conoscenza.
A parte una buona biografia e l'elenco della discografia che potete leggere sulle pagine virtuali di OndaRock, vi lasciamo qui qualche link per ascoltare alcuni dei suoi pezzi - scelti tra quelli forse meno conosciuti - che, a nostro personalissimo avviso, evidenziano molto bene quel "carisma... spessore... parola" di cui ci ha detto il Nostro. Buon ascolto!













read more "Con i suoi fans dopo De Gregori"